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Impianti mini-eolici a Reggio Emilia PDF Stampa E-mail
Fino a qualche tempo fa, la turbina eolica era sinonimo di lungaggini burocratiche, dubbio ritorno economico e per i più scettici, perfino deturpazione paesaggistica.
E' solo con le odierne problematiche energetiche che i tecnici del settore e perfino l'opinione pubblica, hanno rivalutato l'energia dal vento, mai attuale e interessante come adesso.
In particolare da qualche tempo a questa parte, sempre più spesso si parla di mini eolico, riferendosi a quei piccoli generatori adatti ad alimentare le utenze domestiche.
In realtà non è tutto qui, introduciamo l'argomento facendo chiarezza innanzitutto su quelle che sono le “taglie” degli impianti:

− si parla di micro eolico riferendosi a generatori da qualche centinaio di watt a 1 kw di potenza
− mini eolico quando il generaatore va da 1 a 20 kwp;
− medio eolico da 20 a 200kwp.

Mentre un piccolo rotore micro-eolico può essere utile per alimentare le batterie di un piccolo impianto domestico “ad isola” o a contribuire a ridurre i consumi di un'utenza domestica, un generatore mini-eolico ben dimensionato, grazie al principio di “scambio sul posto” può senz'altro provvedere all'intera utenza domestica, commerciale o persino alle esigenze della piccola impresa.
Il sistema dello scambio sul posto è identico a quello valido per gli impiantio fotovoltaici: in pratica si utilizza la rete Enel come grande “serbatoio” di energia; quando c'è vento e il generatore funziona, provvede alle nostre utenze e il surplus di energia lo immette in rete; mentre quando il vento cala e non siamo più autosufficienti, utilizziamo l'energia attingendone gratuitamente dalla rete lo stesso quantitativo che abbiamo immesso, e pagando solo l'eventuale differenza.
L'impianto medio-eolico, invece, è senz'altro più adatto alla piccola-media impresa o alla vendita in rete dell'energia.
Ad oggi, per impianti fino a 20 Kwp, in assenza di vincoli paesaggistici, ambientali,ecc., è consentita l'istallazione mediante dichiarazione di inizio attività (D.I.A.), evitando così ulteriori pratiche autorizzative.
La Finanziaria 2008 ha inoltre previsto una “tariffa onnicomprensiva”, che retribuisce con 0,30 €/Kwh l'energia non consumata e immessa in rete, per 15 anni. Un sistema che differisce in sostanza dall'incentivo del conto energia valido sul fotovoltaico, ma che comunque rende ammortizzabile l'impianto mini-eolico in un periodo tra i quattro e i sei anni, a seconda del sito e della taglia del generatore, e conveniente in quanto decisamente remunerativo, per il resto della vita dell'impianto, stimato intorno ai vent'anni circa.
E' inoltre prevista la semplificazione dell'iter autorizzativo per gli impianti fino a 60 Kwp, autorizzabili mediante semplice D.I.A.; e l'applicazione del regime di scambio sul posto anche per il medio eolico.

Purtroppo, per mettere in pratica suddetto meccanismo, sono necessari ulteriori decreti attuativi, che si prevede verrano ratificati entro il 2008, e che regolamenteranno le effettive modalità di attivazione.
Nel frattempo è comunque valido il sistema di scambio sul posto e la forma incentivate dei “certificati verdi”, che premia con una retribuzione in denaro la produzione di energia in “blocchi” da 25 Mwh.
 
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